Non ci stanchiamo di ripeterlo: progettare è un'arte.
Le complessità che un buon progetto può raggiungere sono veramente elevate e richiedono la messa in atto di competenze specifiche e peculiari che non possono essere improvvisate, ma devono - necessariamente - essere supportate da una solida base di esperienza e di conoscenze teoriche.

Una buona progettazione parte, quindi, dalle necessità peculiari del contesto di riferimento per sviluppare dinamiche complesse e mutevoli.
Consideriamo la progettazione degli interventi come un processo dinamico e attivo che non si esaurisce una volta concluso l'intervento ma che si articola in più momenti:
- Una corretta analisi del contesto e dei bisogni
- Una mirata e acuta individuazione degli obiettivi
- Una struttura centrale
- Una valutazione e un monitoraggio attenti e condivisi da parte degli attori coinvolti
- Una restituzione alla committenza
Consapevoli della necessità di instaurare un corretto dialogo con la committenza, cerchiamo di prestare attenzione alle rappresentazione, alle inferenze, agli aspetti impliciti e non dichiarati di tutti gli attori coinvolti.
La visione sottesa ad un progetto non deve essere quella lineare-sequenziale, ma piuttosto quella circolare produttiva, dove ogni fase è connessa all'altra da processi, azioni, retroazioni, scambi.
Approfondimenti consigliati:
- Maurizio Castagna - Progettare la formazione. Guida metodologica per la progettazione del lavoro in aula. Franco Angeli (2002)














