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Home Metodologia Empowerment individuale

Empowerment individuale

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Al centro della nostra formazione poniamo la persona con le sue specificità e la sua unicità. Crediamo fortemente negli aspetti di Empowerment individuale, che non sono nient'altro che la traduzione - in termini psicologicamente più articolati e complessi - del vecchio adagio cinese: "Se vedi un uomo affamato non dargli del pesce, dagli piuttosto una canna e insegnagli a pescare!"

Riflettere su una dimensione di empowerment permette di mettere al centro di tutti i processo l'essere umano, la sua natura e la sua complessità. Educare ad un approccio di questo tipo significa migliorare quelle che sono le condizioni di vita dei singoli individui.
Secondo la definizione di Kreisberg del 1982:

"Quel processo attraverso il quale una persona, in condizioni di vita emarginanti, prende coscienza, attraverso azioni concrete sostenute da una comunità organizzata, della sua possibilità di esercitare un maggiore controllo sulla propria vita e sul contesto sociale in cui è inserita."

Rappaport ha sviluppato una Empowerment Agenda che fissa i cardini fondamentali di un approccio di questo tipo. Eccone di seguito alcuni punti chiave: 

  • Ricerca "Ecologica": coinvolgendo in maniera diretta e attiva le persone interessate al problema e alla risoluzione dello stesso.
  • Partecipazione cooperativa e attiva degli attori implicati nel processo.
  • Valorizzare la soggettività critica: prestando attenzione ai differenti punti di vista.
  • Analizzare i bisogni effettivi e le motivazioni dei singoli e del sistema.
  • Attribuire grande importanza alla ricostruzione storica e al significato soggettivo creato dagli stessi protagonisti
  • Adottare strategie di autodeterminazione: libertà dell'altro.
  • Stimolare una capacità di auto-riflessione critica.
  • Prediligere analisi qualitative
  • Valorizzare la soggettività del ricercatore come valore aggiunto e non come limite (esplicitare i punti di vista)
  • Mettere in relazione i soggetti con altri mondi e altre visioni in un'ottica di interscambio sistemico
  • Garantire la negoziazione delle aspettative.
  • Enfatizzare i punti di forza piuttosto che le debolezze dei singoli e dell'organizzazione.
  • Mantenere la filosofia dell'"aiutare ad aiutarsi" (Schein, 1992), evitando la creazione di legami di dipendenza.
  • Utilizzare il gruppo come strumento per la crescita e la riflessione all'interno dei contesti organizzativi.
  • Investire nello sviluppo di capacità d'azione, competenze situate nel contesto e laboratori di sperimentazione attiva
  • Attenzione alla leadership e al ruolo che il leader assume nell'organizzazione
  • Investire risorse nell'amplificazione dei risultati ottenuti
  • Sviluppare le connessioni e le relazioni interne gestendo i conflitti e le resistenze in modo costruttivo e utile 



Approfondimenti consigliati
  • Converso, Piccardo - Il profitto dell'empowerment - Edizioni Cortina Raffaello


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 14:47